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I
conflitti in cui mi trovo coinvolta sono
piccoli conflitti che naturalmente non riguardano
la Pace nel Mondo. Però credo che
anche nella vita quotidiana sia necessario
agire avendo ben presente la non violenza.
Da qualche parte bisogna pur cominciare.
La
non violenza è un modo di essere,
così come l'anarchia, il fascismo
e la violenza. Se tra questi comportamenti
si sceglie, anche nel quotidiano, la non
violenza credo che già si parta con
qualche chances in più.
Si vive almeno con la speranza che la violenza
possa essere sconfitta: io non credo nelle
guerre giuste, non credo nelle guerre sante,
credo solo nella fine delle guerre.
Per me le espressioni di violenza sono penose.
Dimostrano la debolezza di chi le commette:
una persona sicura e forte non ha bisogna
di compiere violenza, né buttando
gli aerei contro i grattaceli, né
picchiando la moglie.
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