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Ho
fatto pace con le mie ex-compagne di appartamento.
Era da tre anni che non rivolgevo più
la parola a nessuna di loro. Quando mi capitava
di incontrarle per la strada facevo di tutto
per evitarle e questo mi faceva stare veramente
male. Sì, perché anche se
ero convinta di essere nel giusto mi sentivo
in qualche modo responsabile della situazione.
Il fatto è che ho sempre cercato
di vivere in accordo e armonia, passando
sopra a tante piccole cose che ritenevo
fastidiose e irritanti, pensando che anche
loro sopportassero di me tanti aspetti che
potevano non andare loro a genio. Insomma,
a un certo punto ne avevo mandate giù
così tante - almeno era quello che
pensavo in quel particolare momento della
mia vita - che sono andata su tutte le furie
per non mi ricordo bene più quale
motivo e le ho mandate tutte a quel paese.
Chiudere definitivamente e cercarmi un altro
appartamento mi era sembrata allora la soluzione
più giusta e naturale. Così
ho voltato pagina, ho cercato un nuovo appartamento
con altre ragazze e ho trovato davanti a
me gli stessi piccoli grandi problemi di
convivenza. Pian piano ho capito che il
problema non era nelle mie ex-compagne di
appartamento, ma nel modo in cui io mi rapportavo
a loro per paura di mettere in chiaro certe
cose. Quando sono venuta a conoscenza di
questa iniziativa di Buonpernoi con l'Unicef
ho subito pensato che si trattava di una
bella occasione per mettere su tutta questa
storia una pietra sopra e riconciliarmi
con le ragazze. Adesso ci siamo chiarite,
abbiamo fatto pace e ne sono veramente felice.
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