Una Mano alla Pace Il Giornale della Pace Pace Fatta !
 
Marco (da Ancona)

L'episodio che racconto è un esempio di un "fare la pace" forse lontano dai canoni e dalle situazioni tradizionali. E'una riappacificazione particolare, disinteressata e a "distanza" per il tempo che intercorre tra i due periodi di serenità e perchè non cambia all'apparenza la vita dei due protagonisti, che rimangono lontani.
Era un amicizia storica, con radici nella primissima infanzia, nata dal caso, abitavamo in case vicinissime, consolidata da centinaia di pomeriggi passati insieme e migliaia di partite nello sgangherato campetto della parrocchia. Poi piccoli litigi e soprattutto grandi silenzi su cose che reciprocamente ci infastidivano ci hanno allontanato o forse hanno solo rivelato due caratteri incompatibili.
Dopo tanti anni ho trovato un'occasione imperdibile, visto il perdurare di una situazione congelata, ma non risolta: un vecchio disco, comprato fifty-fifty 15 anni prima e conservato qualche mese un pò per uno, poi per caso rimastomi in custodia. Preso, spolverato, imballato e spedito, accompagnato da un biglietto: "Come si era detto, un po' per uno. A me ritoccherà dal 2016". Dopo qualche giorno una lettera, di quelle vere, scritta a mano, in cui non si parla di episodi specifici, e che non implica futuri altri pomeriggi o future altre partite, ma una bella dose di serenità in più.