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L'episodio
che racconto è un esempio di un "fare
la pace" forse lontano dai canoni e
dalle situazioni tradizionali. E'una riappacificazione
particolare, disinteressata e a "distanza"
per il tempo che intercorre tra i due periodi
di serenità e perchè non cambia
all'apparenza la vita dei due protagonisti,
che rimangono lontani.
Era un amicizia storica, con radici nella
primissima infanzia, nata dal caso, abitavamo
in case vicinissime, consolidata da centinaia
di pomeriggi passati insieme e migliaia
di partite nello sgangherato campetto della
parrocchia. Poi piccoli litigi e soprattutto
grandi silenzi su cose che reciprocamente
ci infastidivano ci hanno allontanato o
forse hanno solo rivelato due caratteri
incompatibili.
Dopo tanti anni ho trovato un'occasione
imperdibile, visto il perdurare di una situazione
congelata, ma non risolta: un vecchio disco,
comprato fifty-fifty 15 anni prima e conservato
qualche mese un pò per uno, poi per
caso rimastomi in custodia. Preso, spolverato,
imballato e spedito, accompagnato da un
biglietto: "Come si era detto, un po'
per uno. A me ritoccherà dal 2016".
Dopo qualche giorno una lettera, di quelle
vere, scritta a mano, in cui non si parla
di episodi specifici, e che non implica
futuri altri pomeriggi o future altre partite,
ma una bella dose di serenità in
più.
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