Una Mano alla Pace Il Giornale della Pace Pace Fatta !
 
Carlo Lucarelli

Quando faccio la pace? Beh, innanzitutto cerco di evitare situazioni conflittuali. La pace si fa dopo un conflitto, dopo che si è cercato di annientare l'altro anche verbalmente. Ebbene, io cerco di prevenire la conflittualità, ponendomi sempre in un atteggiamento di confronto. Non bisogna pensare che chi ci sta di fronte la pensa in maniera sbagliata, altrimenti non ci può essere confronto, ma solo conflitto. Bisogna invece pensare che l'altro ha semplicemente un'opinione diversa. Bisogna pensare che con l'altro si può discutere invece che litigare. Se si ha un confronto normale e non conflittuale, allora non è necessario chiedere scusa per quello che si è fatto.
A me capita spesso di avere opinioni divergenti con il mio editor. Confrontarmi con lui vuol dire ragionare sulla sua critica. Se mi accorgo che non so spiegare il perché ho fatto una determinata scelta, sono pronto a cambiare accettando il suo consiglio.
Non crediate però che io sia esente da arrabbiature. Talvolta anch'io sono coinvolto in situazioni di conflitto. Però la mia conflittualità non dura mai più di tanto, difficilmente porto rancore. Sono disposto a perdonare e a fare la pace quando mi accorgo di essere in torto. Devo però ammettere che spesso mi accorgo un po' tardi di aver commesso un errore.