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Quando
faccio la pace? Beh, innanzitutto cerco
di evitare situazioni conflittuali. La pace
si fa dopo un conflitto, dopo che si è
cercato di annientare l'altro anche verbalmente.
Ebbene, io cerco di prevenire la conflittualità,
ponendomi sempre in un atteggiamento di
confronto. Non bisogna pensare che chi ci
sta di fronte la pensa in maniera sbagliata,
altrimenti non ci può essere confronto,
ma solo conflitto. Bisogna invece pensare
che l'altro ha semplicemente un'opinione
diversa. Bisogna pensare che con l'altro
si può discutere invece che litigare.
Se si ha un confronto normale e non conflittuale,
allora non è necessario chiedere
scusa per quello che si è fatto.
A me capita spesso di avere opinioni divergenti
con il mio editor. Confrontarmi con lui
vuol dire ragionare sulla sua critica. Se
mi accorgo che non so spiegare il perché
ho fatto una determinata scelta, sono pronto
a cambiare accettando il suo consiglio.
Non crediate però che io sia esente
da arrabbiature. Talvolta anch'io sono coinvolto
in situazioni di conflitto. Però
la mia conflittualità non dura mai
più di tanto, difficilmente porto
rancore. Sono disposto a perdonare e a fare
la pace quando mi accorgo di essere in torto.
Devo però ammettere che spesso mi
accorgo un po' tardi di aver commesso un
errore.
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