Una Mano alla Pace Il Giornale della Pace Pace Fatta !
 
Giovanna (da Catania)

questa che vi racconto è una pace che ha fatto mio figlio e tutta la sua classe. E' un istituto tecnico, in classe sono in 25, una quindicina i maschi, circa dieci le ragazze. I rapporti di classe erano guastati, fino a poco tempo fa, da due ragazzine che erano molto aggressive, soprattutto nei confronti di una ragazzina marocchina che è nella stessa classe. Il clima che si era creato era letteralmente avvelenato. Le due ragazze avevano cominciato a isolarsi sempre di più dal resto della classe, e ad essere sempre più inavvicinabili. Ne andava anche lo svolgimento delle lezioni, i ragazzi erano nervosissimi. E gli insegnanti preoccupati, e noi genitori anche.
All'insegnante di italiano è venuto in mente di fare una specie di esercizio in classe.
Ha creato due gruppi, i gatti bianchi e i gatti neri, e ha fatto scegliere alla classe in quale gruppo mettersi. Le due ragazze hanno scelto i gatti neri, e il resto della classe ha scelto automaticamente i bianchi. L'esercizio consisteva nel muoversi, a turno, davvero come dei gatti: prima un gruppo mentre l'altro stava fermo. E le due ragazze più che gatti sembravano tigri: tentavano di graffiare i compagni 'bianchi' eccetera. Poi però è stata la volta del resto della classe. E lì la cosa è stata molto pesante, perché anche la classe ha attaccato le due ragazze.
Loro ci sono rimaste malissimo. Dopo tutto sono due ragazzine. Pianti e lacrime, grandi confessioni. Insomma, si è dovuti passare attraverso una pantomima, ma poi i ragazzi sono arrivati a parlarsi veramente. Lo hanno fatto dopo questa specie di recita, che gli è servita per assumere una distanza critica dai propri atteggiamenti. Si sono visti dall'esterno, a fare i gatti selvatici. E non si sono piaciuti. E hanno avuto anche il coraggio di mettersi a nudo davanti alla classe, di piangere e gridare, di dirsi le proprie insicurezze. Sono stati davvero bravi, sia loro che l'insegnante. Ora le due ragazze continuano a essere molto amiche, ma non c'è più nessuna frattura con la classe, e la ragazzina marocchina può finalmente venire a scuola serena. E anche il resto della classe.