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questa
che vi racconto è una pace che ha
fatto mio figlio e tutta la sua classe.
E' un istituto tecnico, in classe sono in
25, una quindicina i maschi, circa dieci
le ragazze. I rapporti di classe erano guastati,
fino a poco tempo fa, da due ragazzine che
erano molto aggressive, soprattutto nei
confronti di una ragazzina marocchina che
è nella stessa classe. Il clima che
si era creato era letteralmente avvelenato.
Le due ragazze avevano cominciato a isolarsi
sempre di più dal resto della classe,
e ad essere sempre più inavvicinabili.
Ne andava anche lo svolgimento delle lezioni,
i ragazzi erano nervosissimi. E gli insegnanti
preoccupati, e noi genitori anche.
All'insegnante di italiano è venuto
in mente di fare una specie di esercizio
in classe.
Ha creato due gruppi, i gatti bianchi e
i gatti neri, e ha fatto scegliere alla
classe in quale gruppo mettersi. Le due
ragazze hanno scelto i gatti neri, e il
resto della classe ha scelto automaticamente
i bianchi. L'esercizio consisteva nel muoversi,
a turno, davvero come dei gatti: prima un
gruppo mentre l'altro stava fermo. E le
due ragazze più che gatti sembravano
tigri: tentavano di graffiare i compagni
'bianchi' eccetera. Poi però è
stata la volta del resto della classe. E
lì la cosa è stata molto pesante,
perché anche la classe ha attaccato
le due ragazze.
Loro ci sono rimaste malissimo. Dopo tutto
sono due ragazzine. Pianti e lacrime, grandi
confessioni. Insomma, si è dovuti
passare attraverso una pantomima, ma poi
i ragazzi sono arrivati a parlarsi veramente.
Lo hanno fatto dopo questa specie di recita,
che gli è servita per assumere una
distanza critica dai propri atteggiamenti.
Si sono visti dall'esterno, a fare i gatti
selvatici. E non si sono piaciuti. E hanno
avuto anche il coraggio di mettersi a nudo
davanti alla classe, di piangere e gridare,
di dirsi le proprie insicurezze. Sono stati
davvero bravi, sia loro che l'insegnante.
Ora le due ragazze continuano a essere molto
amiche, ma non c'è più nessuna
frattura con la classe, e la ragazzina marocchina
può finalmente venire a scuola serena.
E anche il resto della classe.
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