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Frizione fredda: la ginnastica circolatoria
Com´è possibile sfruttare le ottime proprietà
curative dell´acqua anche a casa propria senza
recarsi al mare o alle terme? Il dottor Roberto Bianchi,
medico specializzato in medicina naturale, ci illustra
la frizione fredda. Per eseguirla bastano un recipiente
d´acqua e un panno La frizione fredda è
una terapia idroterapica naturale. Risale a molti secoli
fa, quando era comunemente utilizzata come pratica di
auto lavaggio in quanto non necessita di acqua corrente.
È stata poi nobilitata da vari autori tra cui
Lazaeta e Kneipp e oggi viene considerata ottima per
mantenere una buona igiene vascolare.
Come mai?
La frizione fredda agisce sugli sfinteri vascolari precapillari,
riattivandoli e mantenendoli vivi e dinamici. Passando
infatti il panno freddo sul corpo si crea una vasodilatazione
cutanea con il conseguente arrossamento della parte
che viene frizionata. In questo modo si sollecita il
circolo sanguigno delle vene, dei capillari e delle
arteriole. La frizione fredda ha anche altre importanti
funzioni:
- crea uno stimolo meccanico che attiva tutti i ricettori
periferici del sistema nervoso
- permette la scoperchiatura dei pori cutanei consentendo
una pulizia più profonda del semplice lavaggio.
Quando è indicata la frizione fredda? Ve la consiglio
nei momenti in cui vi sentite stressati o spossati.
Al mattino agisce come tonificante e alla sera come
rilassante.
Come si pratica la frizione fredda? Bisogna piegare
il panno, bagnarlo in acqua fredda e strizzarlo leggermente.
Il panno va poi passato su tutto il corpo in modo veloce
ed energico. A ogni movimento rivoltate il panno e risciacquatelo
almeno una volta per mantenerlo sempre freddo.
Cominciate con le braccia: dal dorso della mano fino
alla spalla e ritorno e poi dal palmo della mano fino
allŽascella. Prima la mano destra e poi quella sinistra.
Passate poi al collo (parte anteriore) e al petto (movimenti
verticali da destra a sinistra).
Fate poi movimenti ampi circolari in senso orario sul
ventre.
Le gambe vanno strofinate allŽesterno (dalla caviglia
allŽanca) e allŽinterno (dalla caviglia allŽinguine).
Passate poi al collo (parte posteriore), al dorso (movimenti
verticali da destra a sinistra).
Poi ritornate nuovamente alla gambe che passerete questa
volta posteriormente dalla caviglia al gluteo.
Finite la frizione passando il panno sotto la pianta
del piede destro e poi sinistro.
Dopo la frizione si torna a letto per una mezzŽora circa
o ci si veste rapidamente e si fa movimento per sviluppare
la reazione di calore
A cura del dottor Roberto Bianchi
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