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LE DICHIARAZIONI
DI ALCUNI PARTECIPANTI AL FORUM ALTERNATIVO SULL´ACQUA
DI FIRENZE
Danielle Mitterand, fondatrice dell´Associazione
France Liberté: "Bisogna costruire una Coalizione
mondiale contro la mercificazione e privatizzazione
dell´acqua, per ottenere, in primo luogo, 40 litri
di acqua potabile al giorno per persona. Anche i dirigenti
delle multinazionali dell´acqua sono a favore
dell´acqua per tutti, ma a pagamento".
Ignazio Ramonet, direttore di Le Monde Diplomatique:
"Trentamila persone muoiono oggi giorno per la
mancanza d´acqua. Sono le vittime della guerra
sociale ed ecologica, conflitti più nascosti
che fanno molti più morti".
René Cardoso, coordinatore dei Comitati Cittadini
della regione di Cochabamba [Bolivia] si è battuto
contro la privatizzazione dei servizi idrici nel suo
paese: "I rincari avevano di fatto impedito al
50% della popolazione di Cochabamba, ricca d´acqua,
il diritto di accedervi. La nostra rivolta ha costretto
l´amministrazione pubblica a ragionare e a tornare
sui suoi passi. Ma il prezzo di vite umane pagato è
stato altissimo".
Riccardo Petrella, presidente del Comitato Italiano
per un Contratto Mondiale dell´Acqua: "L´economia
della violenza ha soppiantato la guerra fredda. Se non
vogliamo che le guerre per l´acqua si moltiplichino
nel mondo dobbiamo pretendere una gestione democratica
e condivisa di tutti i beni essenziali".
Rosario Lembo, presidente della federazione di Ong
Cipsi e coordinatore dei lavori: "L´accesso
all´acqua è un diritto naturale, ma come
associazioni della società civile mondiale chiediamo
alle istituzioni che entro il 2003, anno internazionale
dell´acqua, sottoscrivano un accordo internazionale
per garantire il diritto d´accesso all´acqua
potabile a tutti i cittadini del mondo".
Helena Batista Murta, avvocata brasiliana che si batte
per la difesa del Rio delle Amazzoni: "Se vogliamo
che anche i più grandi corsi d´acqua del
mondo che rischiano l´inquinamento irreversibile
entro i prossimi vent´anni, continuino a vivere,
e con essi le comunità indigene che abitano delta
e bacini, dobbiamo istituire un Parlamento Internazionale
dell´Acqua, dove le componenti della società
civile mondiale impegnate nella tutela della risorsa
possano concordare, con pari dignità, insieme
ai decisori politici internazionali, piani di bacino,
nazionali e internazionali, che garantiscano la tutela
della risorsa idrica e, di conseguenza, il diritto alla
vita per tutti".
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