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L’arbusto del mare
In tavola lo usiamo per insaporire le pietanze e, senza saperlo, arricchiamo così i nostri piatti di antiche leggende: il rosmarino ha infatti ispirato fin dall’antichità varie credenze, a partire dal suo nome che lo lega al mare…
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Dentice allo zafferano e utopie
Una ricetta saporita dall’Uruguay, terra natale di Eduardo Galeano
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Ci si può curare mangiando? E´ possibile con un´alimentazione adeguata trovare equilibrio e serenità? Per Roberta Maria Atti, nutrizionista e naturopata a New York, la qualità del cibo che mangiamo ha un effetto sulla nostra salute e sulla nostra anima.
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E' noto ormai che alle primizie, spesso costose e di scarsa qualità, va preferita la frutta di stagione, ma ancora poco si sa sulle vecchie varietà di frutta. E pensare che dall’inizio di questo secolo è andato perduto circa il 75% della diversità genetica tra le piante coltivate, alberi da frutto compresi. Che fare? La salvaguardia di antichi frutti dipende anche da noi che dovremmo darci da fare per portare in tavola la frutta antica: via libera allora a sorbi, cotogni, prugnoli, lime, limette, piretti…
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Uova al colorante
Come fare se le galline allevate in batteria depongono uova non gradite al consumatore? Semplice: basta aggiungere un colorante al mangime e il tuorlo si tinge di un bell'arancione acceso!
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Il gusto, un senso da educare
Dolce e salato, aspro e zuccherino. Sono i primi passi che muoviamo nel mondo del gusto, ma che col tempo, se non ci alleniamo, rischiamo di perdere. Forse e' per questo che sono nate, in Italia, le scuole del gusto.
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Il coro diretto da Lella Costa
Una Lella Costa particolarmente in forma ci racconta come ha scoperto di essere una consumatrice ecologicamente corretta.
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Il cuore dei giocattoli
Anche i giocattoli hanno un cuore. Basta saperlo cercare e lasciar perdere le mode o le star della pubblicità. Sono i giocattoli di legno, di seconda mano così come quelli equi e solidali che alimentano la catena della solidarietà e dei diritti di chi li produce.
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Calcio non solo dal latte
Vivere senza latte e latticini si può? Non si corre forse il rischio di rimanere a corto di calcio, indispensabile per prevenire l´osteoporosi?
Quattrocento milligrammi di calcio al giorno: questa la razione che l´Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di assumere quotidianamente. Una razione che per le donne va però duplicata se non triplicata al fine di prevenire, con la menopausa, l´insorgere dell´osteoporosi. Per un´adeguata assunzione quotidiana di calcio, che fare? Non è forse un´ottima soluzione bersi un bel bicchiere di latte e pasteggiare con buoni formaggi, freschi o stagionati che siano? In realtà, come ci spiega di seguito la nutrizionista Roberta Atti, per far fronte al fabbisogno quotidiano di calcio possiamo introdurre nella nostra dieta anche altri alimenti, ricchi, al pari dei latticini, di questo importante minerale.
Siamo erroneamente portati a credere che del latte e dei suoi derivati non si possa fare a meno, senza che il nostro quantitativo di calcio subisca un drastico calo. In realtà chi si vede costretto a rinunciare ai latticini perché a fatica li digerisce o perché allergico al lattosio non corre il rischio di rimanere a corto di calcio, a patto che segua una dieta a base di cibi integrali, includendo soprattutto:
- ortaggi verdi come broccoli, cavoli, cime di rape, tarassaco - ortaggi a radice - cereali - legumi - pesce (soprattutto sardine o pesci affumicati come il salmone) - semi di sesamo
Pensate che sardine, semi di sesamo, cavoli e broccoli contengono, a parità di peso, una quantità di calcio maggiore rispetto ai latticini. Inoltre il calcio contenuto in tali alimenti è più facilmente assorbibile rispetto a quello presente nei formaggi, per la presenza in questi ultimi di fosfati.
a cura di Roberta Maria Atti 17/5/2003
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