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Libri e nuove tecnologie
A Torino si incontrano libri e nuove tecnologie: il primo BarCamp letterario si svolge al Circolo dei Lettori il 12 maggio, in contemporanea con la ventesima edizione della Fiera del Libro, dedicata ai confini, che si apre oggi.
Da oggi, 10 maggio, si apre a Torino la ventesima Fiera del Libro di Torino (www.fieralibro.it), dedicata ai Confini. E in soccorso alla Fiera arriva puntuale un’iniziativa del Circolo dei Lettori www.circololettori.it di Torino, che ha deciso di organizzare un BarCamp per la giornata di sabato 12 maggio.
Ma cos’è un BarCamp? La nuova formula per conferenze che sta dilagando in tutto il mondo: una conferenza, sì, che però non prevede tavolo dei relatori, bensì una partecipazione paritaria di tutti, per annullare le barriere (i confini) tra chi tradizionalmente sta seduto in platea ad ascoltare e chi al tavolo dei relatori a parlare. I BarCamp sono figli di Internet, e finora hanno riguardato soprattutto la discussione sulle nuove tecnologie. Ora le tematiche si stanno ampliando, e la riprova è questo BarCamp di Torino, che sarà dedicato, manco a dirlo, alla letteratura: il nome scelto dagli organizzatori è infatti LitCamp.
L’idea è venuta a Arsenio Bravuomo: “Una sera ero al Circolo dei Lettori insieme a Giulio Mozzi, che presentava Vibrisselibri www.vibrisselibri.net, è una casa editrice che pubblica in rete, con la formula del copyleft, opere letterarie e saggistiche liberamente e gratuitamente scaricabili”. La discussione è finita su editoria online e offline, e lì ad Arsenio è venuta l’idea di riunire in un BarCamp tutti i soggetti che di editoria, online e off, si cibano: “Scrittori, lettori, editori, giornalisti e giornalai – come scrivono gli organizzatori sul sito del LitCamp http://barcamp.org/LitCamp – per dire magari: sarà che con la rete siamo tutti scrittori, tutti lettori, tutti editori, tutti giornalisti, tutti giornalai?” Il tema centrale della discussione sarà il rapporto tra la letteratura e la rete, per capire cosa sta cambiando nel mondo dell’editoria con l’avvento di Internet. “Ci sono case editrici che reclutano scrittori sul web – ci racconta Arsenio – È il caso di Vivisselibri, che è anche un’agenzia letteraria che propone alle case editrici tradizionali le opere già pubblicate in rete. Senza contare che il New York Times ha annunciato che presto rinuncerà alla sua versione cartacea e sarà disponibile solo on line”. La domanda dunque è se Internet ucciderà il libro, almeno nella sua versione tradizionale, di carta. A questo proposito, Arsenio ci racconta di un’importante novità che verrà presentata proprio durante il LitCamp: “Si tratta di Iliad, un nuovo prodotto che permettere di leggere libri elettronici. La novità è il display. Immagina un oggetto delle dimensioni di un libro in brossura, tascabile, a tutto schermo. Il grande vantaggio è che lo schermo non è il classico retroilluminato come quello del computer o dei cellulari, ma è fatto con una tecnologia particolare che si chiama Inchiostro Elettronico. Ha la stessa risoluzione della carta stampata. È l’Ipod dei libri: ci posso tenere tutta la mia biblioteca personale. Sono un lettore di libri, ma sono entusiasta della cosa”. A parlarne il 12 maggio sarà Antonio Tombolini che distribuirà Iliad in Italia. Andiamo quindi verso la morte del libro di carta? Secondo Arsenio non è detto, anzi, dati alla mano, finora Internet ha aiutato il libro: “Le vendite sono aumentate, non diminuite. Puoi comprare su Internet libri che normalmente non riusciresti a trovare. Ci sono piccole case editrici che non hanno distribuzione, che si salvano grazie a Internet”.
Tra gli organizzatori del LitCamp c’è anche Vittorio Pasteris, che ci racconta che per la giornata del 12 ci sarà la possibilità di seguire via internet (ma anche via radio) gli interventi, e ci sarà un collegamento con Matera, dove si terrà lo stesso giorno un BarCamp di argomento simile. “A Torino si parlerà anche di Lulù (www.lulu.com/it), che è un servizio editoriale online che cura tutti gli aspetti della pubblicazione dalla correzione correzione bozze alla distribuzione, e che se vuoi ti stampa anche solo una copia del tuo scritto”. Vittorio nel suo intervento parlerà di tutta la serie di problematiche, anche legali, che il rapporto tra i due formati (cartaceo ed elettronico) sta aprendo. Ma ci ribadisce che i temi saranno tantissimi, dallo scrivere al femminile in rete, ai vari bloggari che racconteranno il loro passaggio dal blog al libro. A parte gli argomenti però, la novità di questo LitCamp, come ci spiega Vittorio è avere fatto il primo passo per mettere di fronte, sullo stesso piano, i tre soggetti che ruotano intorno ai libri e alla rete: chi scrive, chi edita, chi legge. Sperando, l’anno prossimo, di entrare a tutti gli effetti nel calendario della Fiera del Libro.
Benetta Masera 10/5/2007
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