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Tutti novelli Ulisse, ci muoviamo alla ricerca di luoghi esotici, di nuovi panorami per gli occhi, nuovi stimoli per mente, cuore, sensi. Ma attenzione, perché troppo spesso ci trasformiamo in novelli Cortes.
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Organizzare il commercio equo e solidale
Ogni tanto vediamo in giro qualche bottega di commercio equo e solidale. La trovata è geniale: il nostro acquisto viene caricato di molti significati e con un unico gesto possiamo assaporare realtà di posti lontani, dare un segnale in controtendenza a chi abbiamo vicino, e aiutare l'economia di Paesi disagiati. Ma questa iniziativa di commercio alternativo va guidata. Vediamo chi, fra gli altri, se ne occupa e come si fa a saperne di più.
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La tolleranza verso le culture diverse dalla nostra può partire solo dalla conoscenza. Degli usi, del cibo, della religione, della storia dei popoli e anche delle favole.Per tutti i bambini del mondo c’è una favola, e tutti siamo stati bambini. Qui una raccolta al di là di latitudini e confini per grandi e piccoli.
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Una fiaba dalla Palestina: Il lamento dell'acqua
Un giorno il sultano e il suo visir andarono a fare una passeggiata nei boschi. Giunti a una radura, raccolsero un po’ di legna e fecero un bel fuoco su cui, per ristorarsi, fecero bollire dell’acqua presa dal fiume.
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Nascere e crescere sani
Il rapporto Unicef di quest'anno fotografa la condizione dei bambini in tutto il mondo. Calano le morti. Ma gli Obiettivi del Millennio sono ancora lontani.
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Il coro diretto da Lella Costa
Una Lella Costa particolarmente in forma ci racconta come ha scoperto di essere una consumatrice ecologicamente corretta.
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Il cuore dei giocattoli
Anche i giocattoli hanno un cuore. Basta saperlo cercare e lasciar perdere le mode o le star della pubblicità. Sono i giocattoli di legno, di seconda mano così come quelli equi e solidali che alimentano la catena della solidarietà e dei diritti di chi li produce.
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Riscoprire la storia viaggiando
Sull’Appennino Modenese si può viaggiare a dorso di mulo sui sentieri partigiani, per riscoprire la nostra storia e la bellezza delle valli.
In collaborazione con l'associazione Aria Aperta, è stata promossa un’iniziativa che mira alla riscoperta dei luoghi in cui si è ambientata ed è stata scritta una parte della storia italiana: la Resistenza al regime fascista negli anni del secondo conflitto mondiale. Sono passati ben sessant’anni dalla fine di una guerra che ha coinvolto anche l'Appennino modenese e lo ha visto protagonista della guerra di Liberazione: è un territorio, questo, segnato dalla lotta per la conquista della libertà. La riscoperta dei valori rurali e di una conoscenza approfondita dei temi naturalistici attraverso esperienze dirette e reali di apprendimento sono i principali obiettivi dell’Associazione Aria Aperta, situata nella splendida cornice del castello di Gombola.
Il viaggio, della durata di un weekend, con pernottamento nella sede dell’associazione, e guidato da un accompagnatore, propone un itinerario che ripercorre i sentieri partigiani, incontrando lungo il cammino le testimonianze delle battaglie e delle incursioni che costarono la vita dei combattenti e della popolazione. Si possono apprezzare le bellezze dei colli e delle valli, dalla vallata di Gombola al crinale di Santa Giulia, oggi Parco della Resistenza in memoria dell'eccidio del vicino paese di Monchio, in cui vennero assassinate centinaia di persone inermi. L’originalità dell’esperienza sta anche nelle escursioni “a passo d’asino”: è possibile infatti apprezzare maggiormente la cultura montanara e conoscere il territorio dell'Appennino spostandosi in groppa ai muli (il prezzo dell’affitto degli animali e delle escursioni è compreso nel pacchetto). Chi ama non solo la natura ma anche avere esperienza diretta di com’era la vita pochi decenni fa, oltre ai sentieri partigiani può visitare il museo e il mulino (compresi nel pacchetto). È possibile inoltre programmare il viaggio con estrema flessibilità: la data in cui effettuare l’esperienza è relativa alle richieste dei singoli gruppi. Per avere maggiori informazioni potete consultare il sito www.planetviaggi.it
Erica Tizzoni 29/12/2006
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