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la piazza dei dirittiPer saperne di più sui nostri diritti di consumatori, per la tutela della nostra salute e dell´ambiente un servizio legale on line che fornisce risposte, chiarimenti, e spiega come difenderci e far sentire con più efficacia la nostra voce: La piazza dei diritti

Librerie.coop, spazio ai libri

Nascono le librerie a marchio coop. Più vantaggi per i consumatori, maggiori scelte per i lettori. Per costruire insieme un nuovo circuito di conoscenza e convenienza.

Il libro è spesso un vascello che rapisce il lettore e trasporta mente e fantasia in dimensioni e ambienti insoliti. Il libro è un viaggio, ideale, privo di regole e coordinate, attraverso il quale ci si può calare da protagonisti in storie lontane nel tempo e nello spazio.
Bisogna partire da questa idea di viaggio ideale per entrare nelle librerie.coop, perché le librerie.coop sono un luogo fatto di viaggi, di libri.

Si chiama così la nuova scommessa del movimento cooperativo, librerie.coop, luoghi dove si vendono libri con un grande assortimento, servizi e qualità, ma anche luoghi di aggregazione e crescita culturale per il territorio. Il progetto è appena nato ma ha già all’attivo l’apertura di due librerie, a Ravenna e a Bologna, che serviranno da laboratori per le aperture future, ben 13 in poco meno di tre anni.
L’obiettivo è diffondere la cultura a condizioni vantaggiose attraverso un’iniziativa economicamente sostenibile. Questo non significa solo acquistare a prezzi vantaggiosi, ma anche e soprattutto avere a disposizione un’ampia scelta di testi e di case editrici.

Bompiani scriveva che il libro è limitato geometricamente, richiama a un ordine prestabilito, pensato. E per realizzare una libreria coop è fondamentale pensare allo spazio per i libri. Paolo Lucchetta, l’architetto chiamato a disegnare le librerie.coop, ha pensato ad uno spazio rigido ma solo sulla carta. Srotolando i disegni, rappresentati sulle piante, si osservano dall’alto rigidi scomparti, corridoi che canalizzano volumi di parole. E se, disegni alla mano, cerchiamo quei “vincoli” nella realtà, proprio non li troviamo perché all’interno del negozio le tonalità del legno naturale, il rosso coop e il metallo strutturale degli scaffali cedono la scena ai veri protagonisti: i libri.

Per ora le librerie.coop giocano in casa, tra le mura dei centri commerciali. La libreria di Ravenna è all’interno del Centro esp, un contenitore “classico” per negozi, una struttura modulare appena fuori dal capoluogo romagnolo.
“Accidenti quanti libri, sono tutti diversi?” veniva chiesto a Gary Cooper in un vecchio film… Alla libreria.coop di Ravenna ci sono 40.000 volumi disponibili, 20.000 titoli, un’edicola con quotidiani e periodici, un vasto assortimento di dvd e più di 500 editori molti dei quali locali.

Differente invece l’ubicazione della libreria.coop di Bologna, perché è all’interno delle officine Minganti, storica fabbrica cittadina, magistralmente ristrutturata e trasformata in un innovativo polo per il commercio e i servizi. A Bologna si dice che dalla Minganti usciva l’aristocrazia operaia bolognese: meccanici, tecnici, ingegneri che fecero della Minganti un polo industriale di eccellenza nel settore delle macchine utensili. La fabbrica, dismessa ormai da molti anni, era diventata archeologia industriale. Un luogo così però non lo si abbandona. Per prima ci ha pensato un gruppo di attori che, qualche anno fa, ha scelto quel che restava dell’officina, come quinta per uno spettacolo intitolato “Nei deserti”.
Proprio perché la Minganti era diventata un deserto metropolitano, un “vuoto” ancora pulsante nel cuore della città, un edificio a metà tra l’onirico e lo spettrale, tanto da essere paragonata ad un quadro di Hopper per la semplicità e la desolazione delle forme.
Riportare in vita questo angolo “buio” della storia ha fatto circolare linfa nel quartiere. Non vedremo più tornitori uscire da quelle vetrate, ma bambini, famiglie che dopo essersi trovati nella piazza cerniera del centro possono fare la spesa, leggere un libro, andare in palestra.

La coop ha saputo leggere al di là di una fabbrica dismessa nel difficile lavoro di ricucitura del tessuto urbano, e oltre ad un supermercato ha inaugurato anche una libreria. Legno naturale, rosso coop, metallo e pile di libri. Anche questa libreria è ispirata al tema dell’accessibilità, fisica e culturale. È facile orientarsi, leggere le informazioni ma soprattutto accedere agli spazi. Lo spazio dedicato ai bambini è dotato di un salotto a misura di mini-lettori. La scelta dei materiali ha portato ad avere un luogo insonorizzato e caldo. Siamo all’interno di un centro commerciale, ma l’atmosfera riprodotta è intima come quella di un centro cittadino.

E se durante il viaggio ideale ci si smarrisce, ci si può orientare affidandosi ai consigli dei librai: sono giovani e ben preparati. Gestiscono la libreria.coop come la cambusa di casa e suggeriscono le novità del giorno con discrezione, scrivendo il “menu”, col gesso, su lavagne scorrevoli.

In questo viaggio l’assicurazione è inclusa. Ogni libro è un’assicurazione sulla vita, una piccola scintilla di immortalità. All’indietro, ahimè, e non in avanti. Ma non si può avere tutto…

Per saperne di più:
http://www.librerie.coop.it/










Elisabetta Paglia
25/3/2006

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Crediti
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