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Nuova puntata sulla Nuova Medicina mentre il suo inventore è in carcere nel dossier: IL CASO HAMER
“Esercizio abusivo della professione medica”. Questa la condanna che pesa sulle spalle del dottor Hamer e, mentre divampa il dibattito tra colpevolisti e innocentisti, abbiamo cercato col dottor Tadonio di far più luce sulla Nuova Medicina che considera il tumore come la risposta biologica a uno shock vissuto dal soggetto.
All’innovativo e alquanto discusso approccio diagnostico e curativo della Nuova Medicina che rivoluziona il modo di vedere e combattere il cancro abbiamo già dedicato un dossier, ma i fatti di cronaca di questi giorni ci hanno spinto a ritornare sull’argomento. Il dottor Hamer, cui si deve la nuova teoria sulla malattia del nostro secolo, è infatti stato prelevato dalla sua abitazione di Malaga ed estradato in Francia dove dovrà scontare tre anni di carcere: per quale ragione? Il tribunale di Chambery ha emesso lo scorso luglio una condanna nei suoi confronti per “escroquerie et complicité d’exercice illégal de la médecine” con mandato di cattura internazionale. Gli si contesta in sostanza di aver fornito informazioni sulla Nuova Medicina quando, essendo stato radiato dall’albo dei medici del suo Paese (la Germania), non avrebbe più potuto esercitare la professione medica. L’iter giudiziario, conclusosi lo scorso settembre con il suo arresto in Spagna (dove risiedeva), si trascinava già da alcuni anni, precisamente dal gennaio 2000 quando due responsabili dell’Associazione “Stop au cancer” con sede a Chambery sono stati chiamati in causa per aver utilizzato l’approccio terapeutico elaborato dal dottor Hamer su persone affette da tumore, persone poi decedute. Per colpa della Nuova Medicina, sostengono i familiari e l’associazione UNADFI (l’Unione nazionale francese che aiuta le vittime delle sette) costituitisi parte civile. Ma il dottor Hamer fa sapere di non avere mai incontrato tali pazienti (al telefono dalla Spagna avrebbe semplicemente invitato la terapista francese sotto accusa a mandargli una TAC per un parere), pazienti i quali tra l’altro prima di seguire le indicazioni della Nuova Medicina avevano tutti subito pesanti trattamenti di chemio e radioterapia. Un particolare a suo parere non trascurabile in quanto il medico tedesco sostiene, come abbiamo avuto modo di spiegare nel dossier LA NUOVA MEDICINA, che tali cure provochino nel paziente un ulteriore shock emotivo, da cui si originerebbe, secondo la Legge Ferrea del Cancro (la prima delle cinque leggi biologiche della Nuova Medicina) un nuovo tumore. Non va dimenticato infatti che alla base delle teorie di Hamer c’è una rivoluzionaria visione della malattia (non solo del tumore, ma anche della leucemia e dell’infarto): egli ritiene infatti che vi sia una stretta relazione tra livello psichico, celebrare e organico. In poche parole, in presenza di uno shock emotivo, il cervello darebbe al corpo una serie di ordini per strutturare una difesa.
In favore del dott. Hamer si è mobilitata non solo la “sua” Associazione, l’ALBA (Associazione Leggi Biologiche Applicate) ma anche Amnesty International, quest’ultima per “grave violazione dei Diritti Umani” in quanto “la motivazione giuridica dell’arresto è il pretesto conseguente a un’ingiusta persecuzione che dura da oltre vent’anni delle scoperte di Hamer che non vengono riconosciute ufficialmente, nonostante già più volte verificate in ambito scientifico e universitario.” Il riferimento, per citarne solo alcune, è alle verifiche fatte in Austria e in Francia, per finire nel 1998 con la conferma a livello universitario delle leggi biologiche della Nuova Medicina da parte del Dipartimento Oncologico dell’Ospedale di Trnava (Slovacchia). Tutte verifiche che hanno dimostrato, nei vari casi presi in esame, il 100% di concordanza con le leggi biologiche della Nuova Medicina.
Ma andiamo con ordine: su che cosa si basa il medico tedesco per avvalorare le sue affermazioni? Lo abbiamo chiesto al dott. Tadonio di Parma esperto in agopuntura e omeopatia, che da alcuni anni segue l’approccio di Hamer e ha seguito suoi vari seminari. “Quando un paziente malato di cancro si rivolge a me”, ci spiega, “richiedo innanzitutto l’esame istologico della massa riscontrata così da definirne la natura e le ragioni biologiche. Anche la dimensione è un criterio importante al fine di orientarsi nella lettura del processo in corso. Tali informazioni mi permettono di risalire al tipo di shock subito e al periodo in cui il conflitto biologico ha avuto luogo”. Non dimentichiamo infatti che per Hamer gli shock sono specifici per ogni malattia, che insorge con un ordine del cervello il quale, rifacendosi alla propria memoria ancestrale, dà all’organismo determinati comandi per superare lo shock subito. Per esempio? “Prendiamo un paziente con un tumore al fegato: la Nuova Medicina mi dice che tale malattia si scatena come conseguenza a uno shock legato alla paura di restare senza mezzi di sussistenza. Quindi qualcosa che ha a che fare con la perdita del lavoro, tracolli finanziari…. Il tumore al fegato, seguendo la teoria di Hamer, sarebbe la soluzione biologica attivata dal cervello che, per compensare la minaccia legata alla mancanza del cibo, ordina alle cellule epatiche di moltiplicarsi per metabolizzare al meglio il poco cibo introdotto.” E quindi come procederà? “Cercherò di individuare l'evento conflittuale, inaspettato e drammatico patito dal soggetto in un determinato periodo e correlato a questioni economiche.” Ma come risalire all’arco temporale specifico? Il dottor Tadonio ci spiega che, una volta individuate con l’esame istologico le dimensioni del tumore e sapendo che tale tumore cresce di x cm ogni mese, è possibile risalire con buona approssimazione al momento in cui si il cancro si è manifestato, che poi è lo stesso momento in cui, secondo la Nuova Medicina si è verificato lo shock biologico. Cerchiamo di capire meglio tornando al nostro paziente. Con una serie di domande il dottor Tadonio va a verificare se effettivamente il paziente in questione abbia subito un trauma da collegarsi al denaro e scopre che questi era stato licenziato e aveva paura di non trovare più un’altra occupazione essendo già in là con gli anni. Questa sarebbe la causa del comando ancestrale per la moltiplicazione delle cellule eapatiche. Una volta passata la “carestia”, cioè una volta superato lo shock (nel caso in questione quando il paziente trova un altro lavoro), secondo la Nuova Medicina il cervello inverte l’ordine bloccando il tumore che finisce incapsulato o demolito grazie ai bacilli di Koch. Ma se l’organismo fa tutto da solo che deve fare il medico? “È necessario – prosegue il dottor Tadonio – scoprire innanzitutto in quale fase (di conflitto o di riparazione) ci si trovi, ed è possibile farlo sulla base dei sintomi accusati dal paziente e tramite la lettura della TAC ecefalo. Poi si aiuterà il paziente sia a livello psicologico che con cure mediche”. Sarebbe a dire? “Se il conflitto è ancora attivo (lo capisco perché dalla TAC noto in corrispondenza dell’organo colpito il così detto focolaio di Hamer con cerchi concentrici ben nitidi – per un approfondimento vedi “Una nuova lettura della TAC”) dovrò aiutare il paziente a superare lo shock coinvolgendo magari i suoi familiari e invitandoli a dargli un supporto finanziario. Viceversa, se è già in fase di riparazione, interverrò con terapie idonee ad affrontare i sintomi presenti: ben cosciente che per traumi di lunga durata e intensità la fase riparativa può anche essere pericolosa per la vita ed accompagnarsi a fasi dolorose non solo dell’organo colpito ma anche del cervello. A questo livello infatti si forma un edema il cui drenaggio è fondamentale per il completo ripristino dello stato di salute.” “Le armi, eccezion fatta per la chemioterapia e la radioterapia – conclude Tadonio – sono quelle messeci a disposizione della medicina tradizionale e alternativa, che noi utilizziamo in un’ottica completamente nuova. Hamer ha infatti rivoluzionato la medicina mettendo in evidenza come niente succeda nel corpo che non abbia precedentemente avuto un sensato comando dal cervello. Paragonarlo a Di Bella è riduttivo: la Nuova Medicina non propone semplicemente di utilizzare farmaci alternativi per la cura del tumore, ma propone una visione della malattia diametralmente opposta a quella tradizionale.”
Alessandra Mariotti 16/11/2004
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