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Un Ponte per… regalare un'estate felice ai bambini iracheni
L’embargo, le guerre, la povertà che dilaga nel paese… a farne le spese sono sempre loro, i bambini, che in Iraq rappresentano circa la metà della popolazione. Un ponte per… con il sostegno di Legacoop promuove un progetto educativo per aiutare i bambini iracheni.
Negli ultimi 13 anni, come effetto dell’embargo, gli indicatori sociali hanno visto una notevole regressione che ha portato l’Iraq ai livelli più bassi dell’Indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite con conseguenze negative su tutti i settori sociali ed economici, coinvolgendo i soggetti più vulnerabili, come donne e bambini. Questa già grave condizione del popolo iracheno è stata definitivamente peggiorata dalle conseguenze dell’ultimo conflitto quali l’interruzioni nella fornitura di elettricità che causa problemi nella distribuzione dell’acqua e disastrosi effetti nell’economia e nella vita di tutti i giorni. I saccheggi di cibo e medicine negli ospedali hanno inasprito l’emergenza. Per questo motivo, subito dopo i primi interventi d’emergenza, è necessario avviare programmi di sviluppo sostenibile che possano rafforzare la capacità di reazione della popolazione e ridurre la vulnerabilità dei bambini. Con questo obiettivo la Ong Un Ponte per… promuove la il progetto Saif Hulu – ESTATE FELICE una scuola estiva a Bassora che, con l’aiuto di animatori locali e insegnanti e volontari italiani, intende favorire la partecipazione dei bambini alla vita sociale attraverso attività doposcuola; promuovere l’educazione alla pace; aiutare l’integrazione di bambini disabili nelle attività e con gli altri bambini e coinvolgere così tutta la comunità a migliorare la condizione del bambino e della scuola. Le attività di doposcuola saranno infatti pensate, promosse e gestite in collaborazione con i comitati locali, sostenuti da esperti iracheni e italiani con lo scopo di valorizzare la dimensione comunitaria, in Iraq fortemente sentita nonostante i tentativi del precedente sistema di minarne la coesione. Ciò è particolarmente vero nelle aree rurali (Abu al Khaseeb, al Medeina), dove le dinamiche comunitarie si intrecciano con un ritorno della tradizione tribale e il riconoscimento della leadership religiosa. L’importanza delle figure leader nelle dinamiche di rappresentanza delle comunità rimane elevato, ma si rileva una discreta disponibilità alla partecipazione. La moschea in primo luogo, poi l’ambulatorio e la scuola, rappresentano i punti di riferimento fondamentali per la comunità. Con l’intento di fare della dimensione comunitaria un punto di partenza per la ricostruzione della società civile, il progetto Saif Hulu – ESTATE FELICE si inserisce nel un più complesso programma educativo Farah – Educazione in Iraq a sua volta parte di un progetto più ampio che coinvolge due aree geografiche dove Un ponte per... implementa già da anni strumenti di carattere umanitario ed educativo con attività di relazione e di sviluppo comunitario. La scuola è un luogo centrale della crescita del bambino e della comunità. Il programma ha l’obiettivo primario di garantire la sopravvivenza, la protezione e lo sviluppo dei bambini, come sancito dalla Convenzione sui diritti del bambino dell’Onu (CRC) e di migliorarne le condizioni di vita all’interno della propria comunità di riferimento, valorizzando la scuola come luogo fisico e culturale centrale della comunità.
Per la realizzazione di questo progetto Un ponte per… sta cercando 5 volontari che abbiano esperienza di insegnamento o animazione e siano fortemente motivati a diffondere una cultura di pace partendo dal lavoro con i bambini.
Per maggiori informazioni vedi la scheda
5/5/2004
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