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Loro per tutti

Vacanze coi fiocchi

Copertina librettoTorna per l’ottavo anno la campagna "Vacanze coi fiocchi" con la partecipazione di 600 istituzioni, associazioni, radio, società autostradali: tutti insieme per diffondere un messaggio di convivenza civile sulle strade.

Loro per tutti
Compilation Il Gusto degli Altri

Molti personaggi noti pensano, proprio come noi, che sia possibile esprimere se stessi attraverso azioni concrete, magari aiutando gli altri e condividendo con loro un percorso, breve o lungo che sia. Il gusto degli altri è il sentimento che ci muove e che vogliamo propagare attraverso la Rete, perché si manifesti ogni giorno in tanti piccoli gesti che fanno bene al cuore, nostro e degli altri.

Noi sosteniamo - Dare una mano

C´è un´Italia delle Associazioni che testimonia quotidianamente la disponibilità di tempo, creatività e denaro che milioni di persone destinano agli altri, non per spirito di sacrificio ma per un sano e armonioso piacere di dare e di donarsi. Questa rubrica è un´ occasione per fare conoscere alcuni di questi gruppi di persone dedite agli altri. Oggi è la volta di:

Svelénati!
L'antidoto sei tu

Logo SvelénatiMentre le sostanze chimiche artificiali continuano a mettere in pericolo la vita sulla Terra, al Parlamento Europeo si discute una legge che potrebbe limitare l’avvelenamento del pianeta… se sarà approvata, e magari migliorata.
Il WWF lancia una campagna per aiutare l’Europa a scacciare i veleni.

Pino Giordani: col CIES a scuola di intercultura. E non solo

Abbiamo trascorso una giornata al centro di documentazione del CIES: a farci da guida, Pino Giordani, veterano dell’associazione da anni impegnato in progetti di educazione allo sviluppo per le scuole.

CiesRoma, Centro di Informazione e Educazione allo Sviluppo: ad accoglierci e farci visitare la sezione dedicata alla documentazione (oltre 7.000 titoli a cui possono accedere docenti, ricercatori, classi, ma anche singoli studenti) è Pino Giordani. “Sono stato chiamato al Cies più di dieci anni fa, proprio per occuparmi del centro di documentazione e dei progetti ad esso correlati. Ricordo ancora una delle mie prime esperienze: Lo scaffale sud del mondo”.

Qual era lo scopo del progetto e a chi si rivolgeva?
Abbiamo preparato dei kit didattici per le scuole affinché tra gli studenti si creasse una maggiore consapevolezza delle diversità culturali, del rapporto Nord-Sud e dell’interdipendenza tra i popoli. La nostra associazione, parallelamente allo sviluppo di programmi di cooperazione nel Sud del mondo, si è fin da subito impegnata a diffondere nel nostro paese una cultura della pace e dei diritti umani e civili.

Al Cies quindi non vi occupate solo di cooperazione allo sviluppo, ma portate avanti anche tematiche di educazione allo sviluppo.
Esattamente. C’è una sezione della nostra associazione dedicata alla realizzazione di progetti in vari paesi con l’appoggio di Ong locali: dall’Angola all’Albania, dal Cile a Cuba, dalle Filippine al Mozambico per citarne solo alcuni. Altri membri del Cies si occupano invece di promuovere attività finalizzate allo sviluppo di una convivenza solidale tra i cittadini del mondo. Si tratta di promuovere un’educazione non solo allo sviluppo, ma anche all’intercultura.
Gli stranieri adesso abitano in mezzo a noi. Non è più sufficiente sensibilizzare gli studenti alle tematiche di sviluppo nel sud del mondo. Vanno soprattutto dati loro strumenti per muoversi in un’Italia che sta diventando anno dopo anno diventando sempre più multietnica. Dobbiamo spiegare ai bambini e ai ragazzi come confrontarsi con i loro compagni che provengono da altri paesi.

Di quali strumenti vi servite per educare gli studenti a queste tematiche?
Qualche anno fa abbiamo bandito un concorso tra scuole e coi lavori prodotti dalle classi si è allestita una mostra all’interno di una fiera da noi organizzata e dedicata all’editoria dell’intercultura cui hanno partecipato più di 10.000 persone. Un altro progetto interessante di cui mi sono occupato personalmente è l’Islil, una scrivania multimediale.

In che cosa consiste?
È un software didattico in quattro lingue con cui gli alunni italiani e stranieri possono assemblare elementi e oggetti appartenenti a culture diverse e costruire nuove esperienze didattiche sia su internet che su cd-rom.

Credete che tramite il gioco i bambini e gli adolescenti possano sperimentare percorsi interculturali?
Sì, e non è un caso che proprio nel mese di dicembre il Cies abbia allestito Io viaggio da solo, una mostra gioco in cui i bambini si immedesimavano in tre personaggi migranti (un albanese, un rumeno e un marocchino) vivendo l’esperienza del viaggio dal loro villaggio fino all’Italia. Un viaggio che poteva concludersi in tre modi: accoglienza, rimpatrio assistito o lavoro in nero.

Avete quindi abbandonato l’uso della telematica nei vostri progetti?
No, l’utilizzo delle nuove tecnologie è un settore che ci sta molto a cuore. Abbiamo partecipato a bandi promossi dall’Unione Europea sulla società dell’informazione per la promozione della telematica a fini educativi. Realizzeremo a breve corsi di formazione sul software libro per lo sviluppo di contenuti multimediali interculturali. Inoltre crediamo che l’open source costituisca una grande opportunità di sviluppo per i paesi del sud del mondo e abbiamo in cantiere progetti affinché il sofware libero si diffonda rapidamente e capillarmente.

La vostra associazione è quindi molto poliedrica: cooperazione allo sviluppo, centro di documentazione, educazione allo sviluppo e all’intercultura, mediazione interculturale, nuove tecnologie… Com’è possibile gestire tutte queste attività?
Lavorare al Cies è per me, come per altri amici-colleghi un’avventura che ogni giorno si rinnova. Trovo stimolante e divertente produrre continuamente nuove idee, nuovi progetti. Non vi nascondo però che spesso bisogna lottare per ottenere i finanziamenti. Il lavoro, sia chiaro, non è certo quello d’ufficio: mi capita molto raramente di spegnere il mio computer alle 17… spesso faccio notte, ma col sorriso sulle labbra. La motivazione certo non mi manca!

La scheda dell'associazione

Alessandra Mariotti
31/12/2003

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