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Maestro del coro - Un coro che conta
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Il coro diretto da Lella Costa

Una Lella Costa particolarmente in forma ci racconta come ha scoperto di essere una consumatrice ecologicamente corretta.

Lella Costa“È stata una piacevole sorpresa – ci svela – apprendere poco più di un anno fa dal settimanale Vita che tra varie personalità anche molto impegnate nell’ambiente come Grazia Francescato ero io quella più ecologica: la palma verde tra gli intervistati è spettata a me”.

Non si aspettava questa vittoria?
A me sembra di rispettare l’ambiente per cose molto marginali, che però ho scoperto essere di grande utilità per la salvaguardia del pianeta.

Per esempio?
A Milano mi muovo sempre in bicicletta, rischiando anche la vita tra il traffico. Per i viaggi fuori città non utilizzo mai l’aereo. In casa poi pratichiamo già da tempo la raccolta differenziata e siamo molto attenti ai consumi energetici: spegniamo sempre la luce e non lasciamo mai in stand-by gli elettrodomestici, stereo e tv compresi. Non si tratta di gesti eclatanti, ma io credo che si possa cambiare il mondo solo nella quotidianità, agendo nel proprio ambiente familiare e lavorativo con consapevolezza.

Quante persone secondo lei hanno la stessa sua consapevolezza?
Il consumatore può e deve far sentire la sua voce: è una presa di posizione politica. Purtroppo però molti si lasciano impaurire da un senso di isolamento. Solo unendo i piccoli contributi di ciascun individuo è possibile esercitare pressioni sui grandi potentati economici. Il primo passo spetta però al singolo che deve essere consapevole del proprio ruolo.

Si è mai impegnata personalmente per promuovere questo atteggiamento?
Se mi chiedessero di impegnarmi in un progetto di questo tipo senz’altro darei la mia adesione. Ma ripeto: non si tratta di indire e aderire una tantum a grandi campagne, quanto di agire in modo ecologicamente corretto nella pratica quotidiana

LELLA COSTA
Lella Costa, Gabriella all’anagrafe, dopo aver studiato lettere all’università ed essersi diplomata con medaglia d’oro all’Accademia dei Filodrammatici inizia a lavorare con Marco De Rossi e interpreta nel 1980 il suo primo monologo (Repertorio, cioè l’orfana e il reggicalze) scritto da Stella Leonetti. Nel marzo dell'87 debutta come autrice con Adlib cui seguono Coincidenze, Malsottile, Magoni (con le musiche di Ivano Fossati), La daga del Loden, Stanca di guerra (scritto a quattro mani con Baricco), Un’altra storia, Precise Parole e Traviata. Appare poi anche in televisione con Ieri Goggi e domani, Omnibus, La TV delle ragazze, Fate il vostro gioco, Ottantanonpiùottanta, Il gioco dei nove e il Maurizio Costanzo Show e al cinema con Ladri di saponette e Visioni private. Nel gennaio ’92 esce una raccolta di testi degli spettacoli realizzati fino al ’91 intitolato La daga del Loden, edito da Feltrinelli. Sempre nel ’92 debutta con la sua unica esperienza fuori dalla struttura del monologo: Due. Tiene la rubrica della Posta dei lettori su DireFareBaciare e quando le è richiesto scrive per l’Unità. Oltre a prendersi cura di suo marito, delle due figlie, del cane e del gatto, Lella Costa si è impegnata a sostenere Emergency e la sua causa.

11/8/2008

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