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Salute e malattia
La medicina antroposofica si basa sullo studio dei processi che avvengono nell´uomo sano e nell´uomo malato e sulla comprensione della corrispondenza esistente fra questi processi umani e i processi che possiamo riconoscere nella natura.
Per la medicina antroposofica la malattia è parte ineliminabile del destino terreno dell´uomo e deriva da uno stato di squilibrio tra le polarità costruttive di guarigione e quelle distruttive di malattia dell´organismo o, per dirlo con termini più appropriati, tra il sistema del ricambio e delle membrane e il sistema neurofunzionale.
Compiendo un´osservazione attenta del mondo animale ci si rende conto che tanto minore è la coscienza dell´animale tanto maggiore è la sua capacità di rigenerazione e di guarigione. Per non parlare poi del regno vegetale dove la capacità di crescita e di rigenerazione appare illimitata. Nell´uomo no. L´uomo è l´essere più soggetto a malattia dell´interno pianeta perché all´accrescimento dei processi di coscienza corrisponde fisicamente un continuo processo distruttivo. Basti pensare alle cellule del cervello che giorno dopo giorno muoiono o all´insorgenza di un´ulcera, che altro non è se non il risultato della forza creatrice di coscienza che ha agito oltre il suo ambito, distruggendo sostanza corporea.
La salute è il risultato di una situazione di equilibrio tra queste due forze, un risultato che va cercato sempre, giorno dopo giorno, agendo soprattutto sul sistema ritmico che esercita costantemente una funzione centrale riequilibriatrice.
Elisabetta D'Agostino 7/5/2003
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